“Cicchi” Taddei è stato visto con le maglie di Fiorentina, Sampdoria, Verona (qui in foto) ed Euskaltel-Euskadi…. Ma non era juventino?

Aleessandro “Cicchi” Taddei in una delle sue migliori interpretazioni….

Auditorium, il settore dei pelliccioni….

La tribuna dell’Auditorium, popolata in parte da “pelliccioni”, ovvero da personaggi presenti “per moda” e non per fare il tifo…. Ai tempi odierni è cambiato poco da allora, anzi oggi le cose sono ulteriormente peggiorate…. Noi, però, avevamo soddisfazione nel mandarli ripetutamente a fare in culo, anche se erano di Pistoia come noi…. Dai tifosi del Cofax NESSUNA CONCESSIONE!!

3 Maggio, data storica per il “Cofax”….

3 Maggio 1987, data storica…. L’Olimpia Maltinti Basket, la squadra “del Cofax”, espugna Arese e corona un sogno chiamato Serie A (nelle foto la squadra ed uno scatto di quella trasferta (600 i pistoiesi al seguito).

Ecco due ricordi di quel giorno memorabile:

“03-05-1987.. Avevo 11 anni.. Ero piccolino…Ma questa malattia che ti tinge il cuore di biancorosso era già entrata in me.. E allora presi il mi’ fratellone da una parte e gli dissi: “Massi, glielo chiedi te al babbo e alla mamma se mi mandano con te e l’Ilaria ad Arese??” Alla fine, dopo un bel tira e molla, mi caricarono sulla Y10 bianca e via verso il “garage” di Arese… I ricordi sono sbiaditi.. Purtroppo ho questo difetto.. Mi dimentico anche il che ho fatto ieri.. Ma i pochi rimasti sono e saranno indelebili.. Quel muro di gente.. La mano del fratello che non dovevo (quasi) mai lasciare (era una delle condizioni messe come legge dalla mamma Gabriella), i rimbalzi di Daviddi e la poesia nei passaggi di Giorgi, il mio eroe del tempo, forse perché lo vedevo bassino e grintoso come me!! Poi quel l’odore di sudore, Biaggi nudo e gli amici del mi’ fratello che mi lanciavano per aria nemmeno fossi la palla con la quale poco prima i miei, i “nostri” eroi avevano perforato quelle vecchie retine!! Infine “quelle” maglie con scritto Maltinti che non mi scorderò mai.. Quelle no.. Al pari della mano del mi’ fratello!!”  (Giacomo Vettori, “Vettorino”)

“Mi rivedo in quella foto con tutti i tifosi in campo ancora incredulo e ignaro di cosa sarebbe accaduto da lì in poi…. Camicia a righe bianca e rossa braccia alzate e sciarpa del Toro al collo…. Esausto alla fine dopo il taglio della retina uscii…. Fuori pioveva, m’importava una sega, feci sotto l’acqua il giro del palazzetto e poi rientrai fradicio…. ‘Un capivo più nulla….É stato uno dei momenti più belli vicino alla palla a spicchi e come ha detto qualcuno allora ” una soddisfazione così nemmeno se andremo mai in coppa Campioni”!” (Giacomo Gradi, “Jair”)